Un piccolo negozio, non una filiera anonima
Mavornem Hub nasce dal tentativo di mettere in relazione due mondi che spesso non si parlano: chi cerca tessuti per la casa fatti con materiali semplici, e le tessiture artigianali del Piemonte che ancora oggi lavorano lino, cotone e lana con metodi lenti.
Da una domanda semplice: chi tesse ancora davvero a mano?
Il progetto è partito da una ricerca durata mesi tra piccole tessiture piemontesi, molte delle quali a conduzione familiare, alcune attive da più generazioni con macchinari meccanici non completamente automatizzati. Non tutte lavorano allo stesso modo. Alcune si dedicano quasi esclusivamente al lino, altre alla lana, altre ancora a tessuti più leggeri come la garza di cotone.
Abbiamo scelto di non concentrare la produzione in un unico stabilimento. Preferiamo affidare ogni categoria di tessuto al laboratorio più specializzato in quella lavorazione, anche se questo significa gestire tempistiche diverse per ogni referenza.
Quattro principi che guidano ogni scelta
Fibre naturali, senza eccezioni
Lino, cotone e lana vergine sono le uniche fibre che utilizziamo. Non introduciamo fibre sintetiche nemmeno in piccola percentuale, anche quando questo semplificherebbe la produzione.
Collaborazione, non subfornitura anonima
Manteniamo un contatto diretto con ogni tessitura con cui lavoriamo, così da capire i tempi reali di produzione e le caratteristiche specifiche di ogni telaio.
Variazione accettata, non nascosta
Non ritocchiamo le foto per uniformare i colori tra un lotto e l'altro. Le variazioni fanno parte della descrizione del prodotto, non un dettaglio taciuto.
Piccoli numeri, tempi non immediati
Produciamo lotti limitati. Questo comporta talvolta attese più lunghe rispetto a una produzione industriale continua, ma consente lavorazioni più curate nei dettagli.
Colori che nascono da radici, cortecce e fiori essiccati
Per le coperte in lana vergine lavoriamo con un piccolo laboratorio di tintura che utilizza pigmenti di origine vegetale al posto dei coloranti sintetici. Il processo richiede più tempo di un bagno chimico standard e produce tonalità meno uniformi, ma coerenti con la scelta di fondo di limitare al minimo i trattamenti chimici sui tessuti.
Chi ordina più pezzi della stessa coperta in momenti diversi potrebbe notare piccole differenze di tono. Non è un errore di produzione: dipende dalla natura stessa della tintura vegetale, che reagisce anche a variabili come la durezza dell'acqua o la stagione di raccolta del pigmento.
Un negozio pensato per chi vuole sapere da dove viene un tessuto
Non promettiamo tessuti perfetti in ogni dettaglio, perché la lavorazione artigianale non funziona così. Ci proponiamo piuttosto di essere trasparenti su come nascono i nostri prodotti: dove vengono tessuti, con quali fibre, con quali tempi. Se hai domande sulla provenienza di un tessuto specifico o sulla tessitura che lo ha realizzato, puoi scriverci in qualsiasi momento.
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